Come comportarsi sospettando un’ernia del disco: 3 domande al fisioterapista

1. E’ possibile distinguere un mal di schiena di natura muscolare da un principio di ernia?

È sempre molto difficile poter esprimersi su un problema e stabilire che sia squisitamente di natura muscolare basandosi solo sul dolore. Quando infatti c’è un problema articolare i muscoli motori del segmento corporeo ne sono sempre coinvolti e si irrigidiscono in una contrattura che serve a diminuire i movimenti.

La cosa che però può fare pensare ad una discopatia, protrusione o ernia discale in fase infiammatoria è il dolore che si irradia lungo l’arto, sia questo il braccio o la gamba. Quindi la cosa che contraddistingue la patologia discale è la distribuzione del dolore lungo l’arto definita comunemente brachialgia (nel caso di un problema cervicale che irradia al braccio) o sciatalgia (nel caso di irradiazione alla gamba).

2. Quali sono le cause principali che possono generare un’ernia del disco?

L’ernia del disco è caratterizzata dalla rottura delle fibre posteriori del disco o, nei casi della protrusione, di un loro sfiancamento. Questa condizione porta alla compressione del canale midollare e/o delle radici nervose.

Il meccanismo che provoca questa lesione è tendenzialmente costituito da una serie di piccoli sovraccarichi che alla fine riescono appunto a lesionare le fibre del disco. I micro-traumi avvengono o mantenendo una posizione scorretta protratta nel tempo (per esempio stare seduti semi-sdraiati sulla sedia o il divano senza un sostegno lombare), oppure fare un lavoro che richiede uno sforzo oltre le capacità del corpo (per esempio sollevare carichi senza piegare le ginocchia).

3. Cosa si consiglia di fare nel caso si sospetta le presenza di un’ernia?

Come sempre prima di tutto, soprattutto quando il dolore è importante, è necessario rivolgersi al medico di base perché imposti l’adeguata terapia farmacologica.

Successivamente ci si può rivolgere ad uno specialista. Il primo accesso può essere sicuramente dal fisioterapista che in prima seduta valuterà se sono necessari approfondimenti diagnostici e la visita dello specialista medico di riferimento che è il neurochirurgo. L’approccio è infatti quasi sempre conservativo per cui terapie fisiche strumentali e fisioterapia sono la forma di trattamento da prediligere all’inizio delle cure.

Per altre informazioni potete contattare direttamente il centro Panta Rei Rehab di Cornaredo o fissare un appuntamento con uno dei nostri fisioterapisti.