Cosa fa il fisioterapista?

Fino a qualche tempo fa non mi ero mai domandato cosa sapesse la gente della mia professione. Mi sembrava logico che tutti fossero a conoscenza di cosa fa il fisioterapista e quando rivolgersi a lui.

Poi un amico che in quei giorni aveva tolto il tutore dopo un trauma ad una spalla mi chiese: “Ma devo rivolgermi al massaggiatore o all’osteopata?” Rimasi a bocca aperta: “Devi venire da me, dal fisioterapista!”
Ed eccomi qui, a provare a spiegare quando è il caso di rivolgersi direttamente ad un fisioterapista e quando invece è il caso di rivolgersi ad altri professionisti. Il fisioterapista è la figura sanitaria di riferimento che interviene quando è necessario riportare in equilibrio il corpo: ridà movimento dove manca, allunga dove è rigido, rinforza dove è debole e aumenta il controllo motorio dove questo è carente… in una parola riporta il corpo all’omeostasi.

Come interviene il fisioterapista?

È superfluo evidenziare che l’esperienza e l’aggiornamento continuo siano determinanti nel fornire gli strumenti migliori al terapista per affrontare e prendere in carico con maggiori competenze il paziente.
In prima seduta eseguirà la valutazione che ha molteplici scopi.

  1. permette di capire se il paziente ha un problema che deve essere affrontato dal fisioterapista o se prima deve rivolgersi ad un altro specialista, un medico ortopedico, fisiatra o reumatologo.
  2. offre la possibilità di dare i primi consigli educazionali/posturali perché il dolore possa essere gestito meglio.
  3. cerca di individuare quali sono i meccanismi che generano il dolore e i tessuti da trattare.

Nel rispetto delle indicazioni del medico specialista, il percorso riabilitativo sarà un continuo miscelare la giusta dose delle terapie necessarie per il paziente. È infatti importante mixare le terapie manuali, le terapie fisiche, l’applicazione del tape e l’esercizio terapeutico per andare a strutturare ogni singola seduta, che sarà così unica e ritagliata sui bisogni effettivi del paziente. Si capisce ancor di più perché l’aggiornamento continuo, lo studio della letteratura scientifica e l’esperienza nei vari ambiti lavorativi sono fondamentali affinché si segua un percorso terapeutico idoneo ed efficace.

Quando è importante rivolgersi al fisioterapista?

È opportuno consultare il fisioterapista in seguito a dolori comparsi dopo un movimento improvviso, anche in assenza di un trauma diretto.
Nel nostro centro di fisioterapia a Cornaredo trattiamo i pazienti anche per la risoluzione di dolori conseguenti a intensi periodi di sovraccarico, sia questo di tipo sportivo (come per esempio l’inizio della stagione con grandi carichi in allenamento), sia di tipo lavorativo professionale (artigiani muratori, imbianchini, idraulici o persone impiegate in catena di montaggio o casalinghe e badanti).
È ovviamente necessario rivolgersi al fisioterapista successivamente ad un intervento chirurgico, come protesi, suture di tendini, pulizie in artroscopia, stabilizzazioni vertebrali o dopo un periodo di immobilizzazione con tutori o gesso.

Riassumendo, quando il problema è funzionale, quindi senza una vera lesione, magari anche in presenza di dolore acuto, il fisioterapista è la figura sanitaria di riferimento che è importante consultare anche direttamente. Nel caso invece in cui ci sia una lesione organica o successivamente ad un intervento chirurgico, il fisioterapista sarà di aiuto dopo la diagnosi e l’intervento del medico, cercando di riabilitare e di ripristinare la funzione perduta.